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Partita IVA forfettaria vs ordinaria nel 2026: quale scegliere

Aggiornato il 16/09/2026
di Redazione CorsiPirata ·

La scelta tra regime forfettario e ordinario è la prima decisione fiscale di chi apre P.IVA in Italia. Non è banale: può valere migliaia di euro all'anno di differenza e ha implicazioni operative diverse.

Regime forfettario: come funziona nel 2026

Requisiti di accesso

  • Ricavi/compensi anno precedente ≤ €85.000
  • Non aver sostenuto spese per lavoro dipendente > €20.000
  • Non possedere partecipazioni in società controllate con attività analoga
  • Altri requisiti minori su categorie specifiche

Come si calcola l'imposta

  1. Ricavi incassati nell'anno
  2. Si applica un coefficiente di redditività (varia per codice ATECO: 40-78%)
  3. Il risultato è il "reddito imponibile"
  4. Su questo si applica l'imposta sostitutiva del 15% (o 5% nei primi 5 anni per nuovi)

Esempio pratico

Ricavi €40.000, codice ATECO con coefficiente 67% (consulenza):

  • Reddito imponibile: €40.000 × 67% = €26.800
  • Imposta sostitutiva 15%: €4.020
  • Se neonato (primi 5 anni) imposta 5%: €1.340

Regime ordinario: come funziona

Tassazione

  • Imposte su reddito effettivo (ricavi - costi reali)
  • IRPEF a scaglioni: 23% fino a €15k, 25% fino a €28k, 35% fino a €50k, 43% oltre
  • Addizionali regionali e comunali
  • IVA applicata in fattura (22% standard)

Esempio pratico

Ricavi €40.000, costi reali €15.000, quindi utile €25.000:

  • IRPEF: circa €6.800 (complessivo con addizionali)
  • Più IVA da gestire (ma trasferita ai clienti)

Quando conviene il forfettario

  • Costi aziendali bassi (consulenza, formazione, servizi digitali)
  • Ricavi sotto €85k
  • Clienti privati (no recupero IVA per loro)
  • Attività nuova nei primi 5 anni (imposta al 5%)

Quando conviene l'ordinario

  • Costi aziendali alti (e-commerce con magazzino, attività con investimenti)
  • Ricavi sopra €85k
  • Clienti business italiani (possono scaricare IVA)
  • Necessità di dedurre costi specifici non coperti da coefficiente

Contributi previdenziali

CategoriaForfettarioOrdinario
Gestione separata INPS (consulenti)~26% del reddito imponibile~26% del reddito effettivo
Artigiani/commerciantiQuota fissa ~€4.000 + % oltre minimaleQuota fissa ~€4.000 + % oltre minimale
Sconto 35% per forfettari artigianiSì, se richiestoNo

Quando passare dal forfettario all'ordinario

  1. Superi €85k di ricavi → obbligato per legge
  2. Assumi dipendenti → attenzione ai limiti di spesa dipendenti
  3. Costi reali superano il 40% dei ricavi e coefficiente forfettario ti penalizza
  4. Inizi a vendere all'estero in volume e IVA ordinaria ti agevola

Cosa valutare con il commercialista

  • Proiezione ricavi 2-3 anni
  • Costi reali dell'attività
  • Mix clienti B2B/B2C
  • Potenziali assunzioni
  • Accesso a bandi/incentivi (alcuni esclusi dal forfettario)

FAQ

Il regime forfettario conviene sempre ai principianti?

Nell'80% dei casi sì. Eccezione: attività con alti costi (e-commerce, ristorazione, produzione). In quei casi analizzare con commercialista.

Posso cambiare regime durante l'anno?

No, il cambio è annuale. Bisogna decidere entro il 31/12 per l'anno successivo. Pianificazione fondamentale.

Posso fare attività estera dal forfettario?

Sì. B2B estera UE: reverse charge. B2C estera UE: OSS sopra soglia. Extra-UE: senza IVA. Alcune operazioni fanno decadere il forfettario, verificare con commercialista.

Aggiornato aprile 2026. Le soglie e aliquote possono essere modificate da leggi di bilancio. Verifica sempre prima di decisioni con commercialista abilitato.

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